pon-banner

Minimo Processo Fattibile (MVP), passare dalla teoria alla pratica per generare impatti

Blog 16-04-2020

E’ il momento di passare all’azione.

Come farlo e da dove partire?

Un utile strumento è il Minimo Processo Fattibile (MVP), una derivazione del Business Model Canvas ideato nel 2008 da Alexander Ostelwarder.

Tale strumento permette rapidamente di interagire con il mercato fin dalla fase di idea al fine di validare il binomio problema/cliente.

È una strategia mirata a definire un processo diretto verso la realizzazione e vendita di un prodotto per determinati clienti in un determinato mercato. È un processo iterativo di generazione di idee, prototipazione, presentazione, raccolta dati, analisi ed apprendimento.

Bene, cerchiamo di contestualizzarlo con le dinamiche attuali…

La prima domanda da porsi è:

“La nostra organizzazione in quale fase si trova? Stallo/Declino o Evoluzione/Crescita?”.

Ipotizziamo di trovarci nella prima fase, è opportuno chiedersi per quale ragione, a causa di una perdita di valore, crollo di mercato o semplicemente non riusciamo a raccogliere i frutti di tanto lavoro?

Le risposte che travate nell’immagine del Minimo Processo Fattibile (MVP) ci portano a scegliere di attuare dei veri e propri piani d’intervento, studiando il prodotto, il mercato e quindi definendo una strategia con cognizione di causa.

Ad esempio se osserviamo un calo o perdita di conversioni/lead, tra le cose da fare ci tocca rivedere i prezzi dei nostri prodotti servizi cercando di comprendere se sono troppo alti oppure se storicamente non abbiamo mai implementato un sistema di acquisizione clienti funzionale. Per esempio provando nuovi strumenti o piattaforme capaci di avvicinare la nostra proposta di valore ai nostri prospect.

A cosa ci aiuta?

Il Minimo Processo Fattibile (MVP) ci aiuta a seguire un processo strutturato per arrivare velocemente alla definizione del problema contestualizzandolo con il mercato attuale e a porre rimedio mediante l’interventismo.

Allo stesso tempo, se la nostra organizzazione si trova in una fase di crescita o di evoluzione, il Minimo Processo Fattibile (MVP), ci offre la possibilità di definire un processo iterativo di generazione di idee, prototipazione, presentazione, raccolta dati, analisi ed apprendimento al fine di intercettare al meglio il nostro target.

Ad esempio pensando alla possibilità di internazionalizzare il nostro prodotto mediante gli upgrade in grado di offrire i marketplace.

Non c’è ragione per rimanere fermi a girarsi i pollici, al contrario è opportuno utilizzare tali metodi definiti “Lean Startup” per raddrizzare il tiro o pensare ad un nuovo business.

Capisco che non è semplice, ma il nostro compito è quello di riuscire quanto prima a lavorare sulla segmentazione del nostro target in base a interessi, sesso, età, zona geografica (SWOT e Buyer Personas) al fine di comprendere il motivo per cui non abbiamo conversioni, ridefinendo, di conseguenza, i set di benefici offerti ai clienti.

Di conseguenza, lavorando sulla nostra proposta di valore e rivedendo il processo con il quale i nostri plus vengono trasferiti al cliente nelle diverse fasi della sua relazione con la nostra organizzazione.

L’MVP ci porta a riflettere in merito alla strategia da adottare, ci offre spunti e ci permette di analizzare il nostro Brand/Mercato.

Il tutto è funzionale per introdurre nell’organizzazione pianificazione e innovazioni strutturali.

Se vuoi approfondire il tutto ti invito Mercoledì 22 Marzo a seguire online la diretta Facebook delle ore 15:00 organizzata da NetProf Rete tra Professionisti dove introdurrò un ventaglio di strategie da seguire tra cui l’MVP per cercare di capire come fare per uscire indenni da questa pandemia ed essere pronti a ricominciare non appena tutto sarà passato.

Registrati all’evento FB Gratuito

Pertanto come sempre:
Studio, Formazione e Pianificazione strategica.
Forza!

Condividi